Voucher, sbagliato eliminare lo strumento. Sì a controlli più severi per evitare abusi

L’eliminazione completa dei voucher sarebbe un grave errore e un passo indietro pesante nella lotta al lavoro nero.

Per questo il gruppo di Civici e Innovatori ha presentato una serie di emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto-legge in materia di lavoro accessorio che hanno tutti in comune la caratteristica di voler salvare l’istituto dei voucher, pure introducendo una disciplina più limitativa e dei sistemi di controllo. Sopprimere questo strumento semplicemente per non andare incontro alla presunta sconfitta in un referendum è profondamente sbagliato.

Senza dubbio, nell’uso dei voucher ci sono stati degli abusi, e una parte di questi abusi sono stati commessi anche da chi il referendum l’ha promosso, ma questo non è un motivo sufficiente per smantellare totalmente questo strumento.

Si tratta, infatti, di un istituto che è stato introdotto per rispondere ad un’esigenza reale, quella di contrastare il lavoro nero e di consentirne, anzi, l’emersione. Tale strumento si è rivelato ancor di più utile data l’assenza di soluzioni alternative per assolvere a tale funzione.

Per queste ragioni abbiamo presentato un emendamento che introduce una serie di limitazioni alle attività per le quali può essere utilizzato lo strumento, facendo riferimento alle attività di natura occasionale, ai piccoli lavori domestici, all’insegnamento privato supplementare, alle attività occasionali svolte presso imprenditori e professionisti, all’esecuzione di piccoli lavori in agricoltura, tutte attività che tradizionalmente sono state fatte in nero per moltissimo tempo e che sono emerse proprio grazie a questo istituto. L’esito inevitabile della cancellazione completa dei vocuher sarebbe, temiamo, la riesplosione del lavoro in nero.

Un’altra soluzione concreta che abbiamo proposto per migliorare il sistema dei voucher riguarda la tracciabilità informatica di tutti i voucher, perché ai difetti dei controlli e agli abusi è possibile, in moltissimi casi, rispondere con l’innovazione, introducendo un approccio nuovo, beneficiando di quelli che sono i vantaggi della tecnologia.

Mentre per alcune parti politiche, soprattutto a sinistra ma anche per il M5S, la soluzione all’assenza o alla carenza di controlli è vietare tutto, noi riteniamo, invece, che la soluzione migliore sia introdurre controlli adeguati e un efficace sistema di sanzioni per chi viola le norme e compie gli abusi.  Da liberali, infatti, siamo convinti che compito dello Stato è proteggere e controllare, e non quello di vietare l’attività dei cittadini.