Banche, ora le nostre proposte entrino nel decreto – Il Fatto Quotidiano

Sulle banche servono scelte coraggiose e di responsabilità. Noi abbiamo impegnato il governo su alcuni punti alla Camera e ora le norme che abbiamo proposto devono entrare nel decreto che sta esaminando il Senato.

Ecco alcuni dei passi in avanti da fare:

  1. promuovere in Europa ogni iniziativa per realizzare il terzo pilastro dell’unione bancaria e in particolare l’introduzione di un sistema comune di garanzia dei depositi;
  2. promuovere, in Europa e in Italia, l‘introduzione di disposizioni più efficaci per evitare conflitti di interesse e, in particolare, limitare più severamente le operazioni che hanno come effetto sostanziale di addossare sulla clientela le passività degli istituti bancari;
  3. la possibilità per lo Stato diventato azionista di promuovere sempre l’azione di responsabilità contro gli amministratori per conto della società indipendentemente da quello che vota l’assemblea;
  4. divieto di liquidare stock option, bonus e compensi variabili agli amministratori delle banche che ottengono sostegno statale prima che sia stato recuperato quanto erogato;
  5. rendere inefficaci i “compensi paracadute” degli amministratori revocati o dimissionati delle banche in cui lo Stato è intervenuto.

Leggi la nostra mozione qui

 

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