Cari grillini, come la mettiamo se il testo PD non c’entra nulla col sistema tedesco?

Domani iniziano i voti in commissione sulla proposta di legge elettorale del PD presentata dal relatore Fiano. I gruppi hanno tempo fino a domani mattina alle 9 per presentare gli emendamenti.
Può piacere o non piacere (a me non piace perché preferisco i sistemi maggioritari), ma una cosa è sicura: con il sistema tedesco c’entra pochissimo.

Vediamo quali sono le caratteristiche fondamentali del sistema tedesco:

– metà dei collegi sono assegnati col maggioritario e metà con l’uninominale; con la proposta Fiano non accade, perché chi vince con l’uninominale è sicuro di entrare solo se prende il 50% dei voti (cosa praticamente impossibile in un sistema tripolare); se non li prende, gli passa davanti il capolista nel listino circoscrizionale bloccato; è quindi assolutamente sicuro in partenza che il numero di eletti coi listini sarà molto più alto degli eletti nei collegi;
In Germania chi arriva primo nel collegio uninominale è sicuro di entrare: nella proposta Fiano non è così, perché come si è visto, se un candidato nell’uninominale prende meno del 50%, gli passa comunque davanti il capolista di circoscrizione;

In Germania si vota con due schede diverse, per evitare che chi vota un candidato uninominale finisca per votare (più o meno inconsciamente) il listino bloccato nel proporzionale e dare invece la possibilità di votare in modo diverso; la proposta Fiano prevede l’opposto: una scheda sola per maggioritario e proporzionale.

Sono curioso di vedere cosa proporranno i colleghi del Cinquestelle nei loro emendamenti. I loro iscritti hanno infatti votato l’adozione di un sistema tedesco in cui, cito testualmente il blog “laddove dovesse capitare che il numero di seggi vinti da un partito nei collegi uninominali eccedesse il numero dei seggi ottenuti nel riparto proporzionale, quest’ultimo deve prevalere, al fine di garantire la piena proporzionalità del sistema come accade in Germania”.

Il problema è che la proposta Fiano, come detto, prevede che i vincitori dei collegi possano restare fuori anche quando la proporzionalità è perfettamente rispettata, per far entrare i capolista bloccati del listino proporzionale. Esattamente il contrario del sistema tedesco proposto nel blog e votato su Rousseau.

Mi aspetto quindi che i deputati Cinquestelle presentino emendamenti uguali a quelli che sto scrivendo in queste ore, che garantiscono l’elezione a chi vince nei collegi uninominali, salvo il caso in cui debba restare fuori per rispettare la piena proporzionalità.

In caso contrario, andrebbero contro le deliberazioni dei loro iscritti.