Pubblicati da Andrea Mazziotti

Il pensiero liberale non è per forza “a popolarità limitata”: basta tornare (per davvero) a Einaudi

Dagli articoli e postdegli intellettuali liberali di oggi traspare spesso una sorta di ostentato compiacimentonel considerarsi “illuminati”, inflessibli, e soli, di fronte alla moltitudine che non capisce, come se il pensiero liberale fosse, per definizione, a “popolarità limitata”. Questo atteggiamento si trasforma in profezia autoavverante, perché è spesso accompagnato da posizioni massimaliste: lo Stato è sempre cattivo, le tasse […]

Lettura per l’estate ai possibilisti su Salvini: la lectio magistralis di Orbán sulla democrazia illiberale

Sabato, nel suo discorso annuale all’Università “Tusványos” ( https://dailynewshungary.com/orban-the-point-of-illiberal-politics-was-christian-freedom/ ), il leader ungherese ha tenuto una vera e propria lezione sulla democrazia illiberale ungherese, che per Salvini rappresenta un modello. È una lettura che raccomando ai tanti in Forza Italia che ancora sognano il vecchio centrodestra (quello della “rivoluzione liberale”) e a coloro (persino alcuni […]

Capisco i dubbi sul listone di Calenda, ma dico no al listino “ecologista”

All’interno di +Europa si discute molto di come il nostro partito dovrebbe presentarsi alle prossime elezioni europee: da soli? Nel listone degli europeisti proposto da Calenda? In una lista di matrice ecologista con i Verdi e Italia in Comune di Pizzarotti? Io la vedo così… Sul listone di Calenda, il segretario Della Vedova, in un pezzo […]

Ecco il testo della pdl sugli orari: decrescita, disoccupazione e periferie deserte

Ieri in commissione, il relatore Dara (Lega) ha depositato il testo base della proposta di legge della maggioranza sulla controriforma in materia di orari dei negozi (il testo lo trovate qui a pagg. 85-87 http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2019/02/07/leg.18.bol0139.data20190207.com10.pdf ). È anche peggio di quel che si potesse immaginare. La proposta giallo-verde prevede l’obbligo di chiusura domenicale 26 domeniche su 52 […]

Diciotti: politicamente è un regalo a Salvini, ma lui mente per fifa

Il processo a Salvini sulla Diciotti rischia di essere politicamente un regalo al Ministro, perché sui migranti buona parte dell’opinione pubblica è con lui (secondo un sondaggio, il 57% degli italiani è contro il processo). Però una cosa è sicura: quando Salvini parla di “invasione di campo” da parte della magistratura su un atto “politico”, dice […]

La disobbedienza dei sindaci sul dl sicurezza è comprensibile ma pericolosa. Meglio quella dei cittadini

  La disobbedienza di Orlando, De Magistris e altri sindaci al Dl sicurezza, pur essendo in parte comprensibile, non mi convince, perché intacca proprio il principio di legalità che viene invocato per giustificarla. Il dl sicurezza è una legge stupida, incostituzionale, inutilmente demagogica, inumana, contraria alla tradizione della democrazia liberale e dannosa anche per gli obiettivi che Salvini […]

Raggi, Fraccaro e la democrazia diretta: da grillini a craxini

Non passa giorno, senza che i grillini, e il loro vero dominus Casaleggio, ci dicano che il Parlamento è destinato a scomparire, sostituito dal volere dei cittadini espresso attraverso referendum. Peccato che, alla prima prova pratica di democrazia diretta in cui si trovano dalla parte dei contrari – il referendum Atac– i grillini si siano trasformati […]

Non solo spread, ma neanche fuga dalla realtà: se 1 milione di italiani sono pochi

Concordo con chi, come oggi il direttore del Foglio Claudio Cerasa, dice che l’opposizione non si può basare solo sul rialzo dello spread e che servono nuove idee e proposte. Ma è anche necessario rispondere a chi, come il vicepremier Di Maio, contrappone quotidianamente gli interessi dei “cittadini” all’andamento dei mercati, del rating, dello spread, […]

Macron o Zingaretti? Francamente me ne infischio

  Inizia il nuovo anno scolastico, o se volete il campionato 2018-2019. E lo fa nel peggiore (e non esattamente innovativo…) dei modi: con un dibattito interno al Pd. Ha iniziato Zingaretti, dicendo “meno Macron”, perché non bisogna rappresentare le élite (e qui ci siamo, perché i voti delle élite non bastano per definizione), e […]