Vitalizi, finalmente testo arriva in Aula. Ma con mia proposta costituzionale niente rischi di incostituzionalità

È sicuramente positivo che sia finalmente arrivata in aula la proposta di legge Richetti sui vitalizi. Sono stato il primo a proporre in aula emendamenti alla riforma costituzionale (bocciati da tutti Pd incluso) per un ricalcolo anche sul passato in chiave contributiva. E poi a riproporre una pdl costituzionale in commissione. E appena diventato Presidente ho calendarizzato subito sia la mia Pdl che quelle ordinarie. Il Pd ha scelto di andare avanti solo con la pdl ordinaria ed è un peccato perché con la mia proposta sarebbe stato evitato ogni rischio, vero o presunto, di incostituzionalità.

IL VIDEO DEL MIO INTERVENTO IN DICHIARAZIONE DI VOTO ALLA CAMERA

 

Per la Corte Costituzionale sono possibili interventi sui vitalizi passati purché nel rispetto di principi di ragionevolezza e proporzionalità. Il lavoro dei parlamentari va pagato ma alcuni privilegi sono ormai insostenibili e assolutamente sproporzionati, mentre la vera macelleria sociale è quella che si sta facendo nei confronti dei giovani che forse non avranno nemmeno una pensione dignitosa.

E’ importante, per la nostra classe politica, dare un segnale; questo non vuol dire sminuire il Parlamento, non vuol dire andare dietro a chi lo insulta e insulta le istituzioni, come fa, quotidianamente, il MoVimento 5 Stelle; significa cercare di rispondere a un’esigenza reale ponendo fine a un’esplosione di questi compensi. Bisogna ricondurre tutto questo a livelli ragionevoli.

 

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LA MIA INTERVISTA A TGCOM24