Spiagge, legge timida ma finalmente più concorrenza e trasparenza. Ora ok subito al Senato o nuova procedura di infrazione

Oggi abbiamo approvato una legge che, pur essendo troppo timida, porta finalmente più concorrenza e, grazie a un mio emendamento, più trasparenza nel settore delle concessioni balneari. Il lavoro è comunque a metà, perché senza l’ok del Senato entro la fine della legislatura il rischio di una nuova procedura di infrazione europea è molto alto, dopo la durissima sentenza della Corte di Giustizia del 2016.

IL VIDEO DEL MIO INTERVENTO IN AULA

Governo e maggioranza applichino dunque la stessa urgenza e determinazione usate per la legge elettorale e approvino subito questo provvedimento, superando le resistenze di Forza Italia e di un centrodestra contrario a ogni liberalizzazione, privatizzazione e gara.È ora di riformare un settore pieno di situazioni paradossali: proroghe delle concessioni fino al 2020, mercato bloccato e canoni così bassi da far incassare allo Stato solo 103 milioni l’anno, corrispondenti a 6 euro al metro quadro, per le spiagge che appartengono ai contribuenti.

Fino ad ora non c’è stata alcuna trasparenza e i dati disponibili sono scarsi e incompleti: si sa solo che che lo Stato incassa appena 103 milioni di euro all’anno da 23mila concessioni (neanche 5000 euro all’anno). Una cifra ridicola, se si considerano il giro d’affari del settore e le tariffe esorbitanti applicate da molte strutture.

La nostra battaglia per la trasparenza delle concessioni degli stabilimenti balneari ha già conseguito un primo importante risultato: grazie al nostro impegno in commissione, infatti, i comuni dovranno finalmente rendere pubblici i canoni delle concessioni. Stesso obbligo di trasparenza anche per i concessionari perché le spiagge appartengono allo Stato e quindi a tutti noi. La concessione non può trasformarsi in usucapione.

Vogliamo che ogni cittadino possa sapere quanto paga il suo stabilimento per la concessione sulla spiaggia ed essere messo nelle condizioni di raffrontare questo costo con quello dei servizi ricevuti. La situazione di scarsa trasparenza e di assoluta mancanza di concorrenza danneggia non solo l’economia nel suo complesso ma soprattutto le famiglie alle quali si negano innovazione e prezzi più bassi.

I miei emendamenti per:

  • introdurre misure premianti per le strutture a carattere innovativo;
  • tenere conto, nell’ambito del periodo transitorio del riordino della disciplina delle concessioni, degli investimenti già effettuati dai gestori e dei relativi ammortamenti;
  • prevedere l’obbligo per i concessionari di pubblicizzare anche (e dunque non solo) nei propri siti internet i dati riguardanti l’oggetto delle concessioni e i relativi canoni.

 

 


I MIEI EMENDAMENTI

Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo

 

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: impatto ambientale aggiungere le seguenti: e ad alto contenuto innovativo.

 

Al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: e tenendo conto degli investimenti effettuati e documentati e del relativo ammortamento.

 

Al comma 1, lettera h), dopo le parole: tali dati aggiungere la seguente: anche