Spiagge, emendamenti alla legge delega per una maggiore trasparenza

 

Finalmente alla Camera inizia la discussione vera sul ddl spiagge, anche se purtroppo non sappiamo quando il testo andrà in Aula. Tra i circa 180 emendamenti depositati  in Commissione Finanze e Attività Produttive, due a mia firma propongono l’obbligo per gli stabilimenti di esporre un cartello con l’importo del canone di concessione che pagano allo Stato. Dai dati forniti su mia interrogazione dal ministro Padoan, lo Stato incassa 103 milioni da 23mila concessioni: neanche 5000 euro in media. Troppo facile, troppo poco.

Oltre alla rideterminazione dei canoni di concessione, serve un’operazione trasparenza che coinvolga anche i comuni e premi quelli virtuosi. Ci sono stabilimenti che chiedono ai cittadini venti euro al giorno per un ombrellone, ma poi pagano sei euro all’anno a metro quadrato di spiaggia.

Chiedo al ministro Costa di spingere il provvedimento, non solo perché da circa un anno pende sull’Italia una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Già il governo Berlusconi ha fallito sul punto e il governo Gentiloni può dare discontinuità. Anche per questo con alcuni emendamenti chiedo che si riducano i tempi di delega e che si proceda con i decreti legislativi entro la fine della legislatura.

 

Il testo degli emendamenti che ho presentato

 

ARTICOLO 1

Al comma 1 sostituire la parola “sei” con la parola “tre”

ARTICOLO 1

Al comma 1, aggiungere la lettera e-bis)

e-bis) prevedere l’attribuzione di una quota dei canoni concessori a favore dei comuni che rendono pubblici, tramite i propri siti internet,  i dati concernenti l’oggetto delle concessioni ed il canone concessorio.

 

ARTICOLO 1

Al comma 1, aggiungere la lettera e-bis)

e-bis) prevedere, ferma restando l’eventuale responsabilità contabile, sanzioni per i comuni che non rendono pubblici, tramite i propri siti internet, i dati concernenti l’oggetto delle concessioni ed il canone concessorio.

 

 

ARTICOLO 1

Al comma 1, dopo la lettera g) è inserita la seguente

 

  1. h) Stabilire specifici obblighi di trasparenza istituendo un pubblico registro nazionale avente ad oggetto le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo rilasciate dalle pubbliche amministrazioni. Individuare il relativo apparato sanzionatorio sulla base dei principi di effettività e proporzionalità.

 

 

ARTICOLO 1

Al comma 1, dopo la lettera g) è inserita la seguente

 

  1. h) Prevedere che le pubbliche amministrazioni concedenti rendano pubblici, anche tramite i propri siti internet,  i dati concernenti l’oggetto delle concessioni ed il canone  concessorio. Individuare il relativo apparato sanzionatorio sulla base dei principi di effettività e proporzionalità.

 

ARTICOLO 1

Al comma 1, dopo la lettera g) è inserita la seguente

 

  1. h) Prevedere l’obbligo dei concessionari di esporre al pubblico gli estremi della concessione e l’ammontare annuo del canone  corrisposto all’amministrazione concedente.  Individuare il relativo apparato sanzionatorio sulla base dei principi di effettività e proporzionalità.

 

ARTICOLO 1

Al comma 1, dopo la lettera g) è inserita la seguente

 

  1. h) Stabilire specifici obblighi di trasparenza istituendo un pubblico registro nazionale avente ad oggetto le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo rilasciate dalle pubbliche amministrazioni. Prevedere che le pubbliche amministrazioni concedenti rendano pubblici, anche tramite i propri siti internet,  i dati concernenti l’oggetto delle concessioni ed il canone  concessorio. Prevedere l’obbligo dei concessionari di esporre al pubblico gli estremi della concessione e l’ammontare annuo del canone  corrisposto all’amministrazione concedente.  Individuare il relativo apparato sanzionatorio sulla base dei principi di effettività e proporzionalità.

 

 

ARTICOLO 1

Al comma 2, sostituire ovunque ricorra la parola “trenta” con la parola “quindici”.