Scuola, presto nuove norme sulle “passerelle”. Il question time alla ministra Fedeli

Capita spesso che gli studenti, dopo aver scelto un certo percorso di studi, si rendono conto di aver sbagliato e desiderano passare ad un indirizzo più consono alle proprie attitudini e capacità.

Le norme che consentono questi passaggi sono, tuttavia, farraginose e particolarmente rigide.

Attualmente, la normativa riguardante le cosiddette “passerelle” richiede il superamento di esami integrativi che però si possono effettuare solo prima dell’inizio delle lezioni dell’anno successivo, causando di fatto la perdita dell’anno per lo studente. E’ necessario adesso un intervento di aggiornamento e semplificazione.

 Tanti genitori ci hanno manifestato l’importanza di intervenire in questo senso. Ecco perché abbiamo presentato un’interrogazione alla Ministra dell’Istruzione Fedeli per chiederle di procedere al più presto a mettere in campo queste norme.

Permettere ai ragazzi di cambiare indirizzo di studio senza perdere l’anno significa assicurare allo studente la possibilità di esprimere al meglio i propri talenti e le proprie aspirazioni.

E’ anche così che si combatte efficacemente la dispersione scolastica e si assicura una formazione più consapevole per i nostri studenti.

Ovviamente, come mi segnalano tanti insegnanti, servono anche risorse economiche nei percorsi di orientamento e ri-orientamento.

Leggi qui il testo integrale dell’interrogazione

Il video dell’interrogazione alla ministra Fedeli