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Roma, la Raggi combatte chi pulisce anziché il degrado

Trovo stupefacente che il Comune di Roma perda tempo a emanare decisioni fatte apposta per rendere difficile la vita a chi si dedica gratuitamente a ripulire Roma, invece di occuparsi dello stato indecoroso della città dal punto di vista igienico.

Con una determina la Raggi impone alle associazioni di volontari che, come i Retakers, lavorano per il recupero di giardini e aree pubbliche una sfilza di adempimenti burocratici, inclusa un’assicurazione a spese loro.

Sorge il sospetto che si voglia scoraggiare chi, risolvendo i problemi, fa emergere l’incompetenza dell’amministrazione nel tenere pulita la nostra città.

Anziché combattere il degrado, l’amministrazione grillina preferisce insomma combattere chi ripulisce Roma.

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IL SERVIZIO DEL TG3

 

Alcuni commenti critici ai miei post hanno segnalato che l’assicurazione per le associazioni di volontariato è già obbligatoria. Lo so bene.

Ma il punto è un altro: in una città come Roma, è ridicolo preoccuparsi di aggiungere oneri burocratici a chi supplisce alle disastrose carenze dell’amministrazione. E la determina del Comune ne prevede vari, come lo stesso articolo spiega molto bene.

È anche significativo che il Comune si sia “dimenticato” di prevedere la possibilità di concludere convenzioni con associazioni come i Retakers, come prevede la legge che trovate in fondo.

Ma non è così strano, perché in quel caso la legge prevede che le assicurazioni le paghi l’amministrazione…

Se poi consideriamo che il Comune di Roma, insieme ad #Ama e #Atac, controlla una compagnia assicurativa, la Adir (http://www.adir.it/compagnia/soci.html) che ha tra i suoi compiti assicurare le attività istituzionali dei soci, allora la cosa diventa ancora più assurda.

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DECRETO LEGISLATIVO 3 luglio 2017, n. 117

Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128)

(GU n.179 del 2-8-2017 – Suppl. Ordinario n. 43)

Art. 18

Assicurazione obbligatoria

1. Gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Codice, sono individuati meccanismi assicurativi semplificati, con polizze anche numeriche, e sono disciplinati i relativi controlli.

3. La copertura assicurativa è elemento essenziale delle convenzioni tra gli enti del Terzo settore e le amministrazioni pubbliche, e i relativi oneri sono a carico dell’amministrazione pubblica con la quale viene stipulata la convenzione.