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Povertà, da Istat vero allarme giovani. Rivoluzionare welfare. Passato e presente si stanno mangiando il futuro

I dati ISTAT di oggi certificano l’incidenza della povertà assoluta nei giovani: il valore è più che triplicato rispetto al 2005  nella fascia 18-34 anni (10,0% contro 3,1%) e nella fascia under 18 (12,5 contro il 4). Un dato peggiore rispetto al 2015, mentre il livello di povertà generale è sostanzialmente invariato.

In sostanza, il presente e il passato si stanno mangiando il futuro.

Oltre a promuovere politiche di crescita più incisive e capaci di dare occupazione, dobbiamo rivoluzionare il sistema di welfare, a partire dall’inserimento in Costituzione del principio di equità intergenerazionale.

Perché c’è qualcosa che non va se oggi solo l’11% della spesa per le prestazioni non previdenziali va agli under 30.

Purtroppo, il tema giovani sembra essere fuori dai radar politici. Anche per la sedicente “strana coppia” formata dai presidenti Damiano e Sacconi la priorità sembra essere lo stop all’innalzamento dell’età pensionabile, e non affrontare il tema del futuro pensionistico totalmente incerto delle generazioni che verranno