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Pensioni, Cgil fuori dal tempo e contro la storia. Adesso pensare ai giovani

L’iniziativa della Cgil ha diviso i sindacati e riproposto risposte vecchie a problemi nuovi. Una manifestazione solitaria semplicemente assurda, fuori dal tempo e contro la storia. Dobbiamo riportare risorse e attenzione pubblica sui giovani e sul futuro. Per questo aderisco con convinzione all’appello lanciato oggi in prima pagina su Il Foglio dal think tank Tortuga.

E’ tempo di dire basta alla strategia della pensione, a una politica e a un sindacato che pensa solo ad accontentare e proteggere chi gia’ ha. Sostengo l’appello perché è ora che i giovani inizino non solo a preoccuparsi, ma anche a occuparsi di loro stessi e a far sentire la propria voce. L’aumento dell’età pensionabile ostacola la crescita e la sostenibilità dei conti pubblici, creando prepensionamenti pagati sempre dai giovani. Mentre il mondo corre, inventa il domani e si prepara ad affrontare questioni sempre più complesse, l’Italia si piega sull’oggi schiacciata dal passato offrendo solo ingiustizie e aumenti della spesa pubblica.

 

 

Proprio per questo presentato una proposta di legge costituzionale, sottoscritta da circa 50 parlamentari di maggioranza e opposizione, per introdurre nell’art. 38 della Costituzione il principio di equità generazionale delle pensioni.