Vitalizi, con questa legge si eliminano privilegi, non si svilisce il Parlamento

Il dibattito su questa legge è stato caratterizzato da una serie di affermazioni, molto tranchant e molto secche, di tutti quelli che erano contrari. Tutte non vere.

Non è vero che i parlamentari di questo Parlamento non toccano il proprio trattamento, perché non solo viene modificato il coefficiente di trasformazione per chi è alla prima legislatura: per chi è oltre la prima legislatura, le conseguenze ci sono eccome. Quindi, è un’accusa sbagliata.

Non è vero neanche che il vitalizio è stato sempre così, che stiamo svilendo il Parlamento, che è indecoroso quello che stiamo facendo. Io ho ricordato già ieri che, dai costituenti in poi, i trattamenti previdenziali e anche le indennità erano ben diversi da quelli di oggi. Erano tre volte, quattro volte, non dieci volte, quello che è lo stipendio di un operaio o di un impiegato di primo livello. Non è che si svilisce il Parlamento, se non si danno 6 mila euro di pensione a chi è stato cinque anni in Parlamento.

IL VIDEO DEL MIO INTERVENTO

È stato detto seccamente: è incostituzionale qualsiasi intervento retroattivo, i diritti acquisiti non si toccano. È il contrario di quello che ha detto la Corte Costituzionale ed è il contrario di quello che ci hanno detto gli esperti in audizione. È semplicemente un’affermazione inventata. Su questo Forza Italia è andata avanti per tutto il tempo, come se fossero, non solo i custodi, ma gli interpreti della Costituzione e della volontà dei costituenti. Semplicemente non è vero. Basta che l’intervento sia ragionevole, proporzionato, giustificato da ragioni di livello e di valenza costituzionale, come un minimo di equità, come un minimo di normalità.

Vorrei anche segnalare che, tra i percettori di vitalizi, ce ne sono circa due mila, tra gli attuali percettori vitalizi, che percepiscono anche la pensione INPS. E, anzi, forse avremmo dovuto occuparci pure del cumulo, perché, magari, dare il vitalizio a chi ha fatto due anni di legislatura, e in più ha una pensione normale, è altrettanto anomalo.

Per cui quest’intervento. Io sono stato il primo ad aver presentato una proposta di legge costituzionale, perché sono convinto che ci saranno i ricorsi, che sarà contestata e magari, secondo un’interpretazione a mio modo di vedere errata, potrebbe anche darsi che qualche norma sia dichiarata incostituzionale. Io penso sia sbagliato, penso che la Corte debba rispettare la propria giurisprudenza e, qui, ragioni costituzionali, per ritenere valida e legittima questa legge, ci sono.

Non si sono risolte, perché in questo io non ho condiviso la linea del Partito Democratico. Penso che andassero portate avanti sia quella ordinaria sia quella costituzionale per risolvere il tema. Ma questo non giustificherebbe mai e non giustifica un voto contrario, a una misura che tende a eliminare privilegi e non a svilire il Parlamento, come qualcuno ha cercato di dire qui dentro