Spiagge, approvazione legge entro fine della legislatura – odg

Con quest’ordine del giorno ho chiesto al Governo di impegnarsi per assicurare l’approvazione definitiva del provvedimento per il riordino del settore delle concessioni demaniali entro la fine della legislatura. Si tratta di una legge importante per alzare il livello di trasparenza e concorrenza.

 

AC 4302-A e abb.

Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo

 

La Camera,

 

premesso che:

 

dopo più di 8 mesi dalla presentazione alle Camere, quest’Assemblea si accinge ad approvare la legge delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo;

 

si tratta di un provvedimento importante per alzare il livello di trasparenza e concorrenza all’interno di un settore regolato da una normativa interna più volte contestata a livello comunitario, come ricordato anche dalla relazione introduttiva al disegno di legge del governo;

 

già con la legge comunitaria 2010 (legge n. 217 del 2011) infatti veniva delegato il Governo ad adottare un decreto legislativo per la revisione e il riordino della legislazione in materia di concessioni demaniali marittime;

 

per questo motivo venne archiviata la procedura d’infrazione, avvenuta con decisione della Commissione del 27 febbraio 2012, ma il termine per l’esercizio della prevista delega al Governo spirò inutilmente il 17 aprile 2013;

 

nel frattempo con l’articolo 34-duodecies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, inserito con il parere contrario del Governo, il termine di durata delle concessioni demaniali in essere alla data del 30 dicembre 2009 e in scadenza entro il 31 dicembre 2015 è stato prorogato al 31 dicembre 2020;

 

il 14 luglio 2016 la Corte di giustizia dell’Unione europea  si è pronunciata sulla compatibilità di tale proroga con la normativa europea;

 

la Corte ha stabilito che l’articolo 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE deve essere interpretato nel senso che «osta a una misura nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che prevede la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico-ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati».

 

impegna il Governo

 

ad adottare tutte le iniziative di competenza al fine di assicurare l’approvazione definitiva del provvedimento entro la fine della legislatura e attivare immediatamente dopo l’approvazione un tavolo interministeriale per un effettivo esercizio della delega, anche prima dei termini previsti, anche al fine di evitare il rischio di nuove procedure di infrazione.