Legge europea, Governo riferisca su procedure d’infrazione e benefici delle norme europee

Con quest’ordine del giorno ho chiesto al governo di riferire in una delle due Camere entro la fine della legislatura,  sull’impegno per l’abbattimento delle procedure d’infrazione e sui benefici derivanti   dall’adempimento delle norme europee.

 

IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO 

A.C.4620 – A

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016

 

La Camera

Premesso che

lo scorso 4 ottobre, la Commissione europea ha adottato le decisioni in materia di procedure di infrazione, archiviando due procedure di infrazione con riferimento all’Italia. Al momento, dunque, scende a 64 il numero delle procedure a carico del nostro Paese, più che dimezzato negli ultimi 6 anni;

il provvedimento in esame reca disposizioni di delega riguardanti il recepimento di ben 29 direttive europee e contiene principi e criteri direttivi per l’esercizio della delega relativa a 6 direttive europee. Viene poi disposto l’adeguamento della normativa nazionale a 8 regolamenti europei;

questo provvedimento, insieme alla legge europea, conferma l’attenzione attiva del governo all’adeguamento del diritto nazionale al diritto comunitario. Tale attivismo si configura non come un adempimento di un mero obbligo, ma come il segno di una matura consapevolezza di appartenere a una comunità sovranazionale, capace di assicurare vantaggi in termini di diritti e opportunità;

resta la necessità di approvare immediatamente la legge europea dopo un deprecabile incidente politico avvenuto al Senato;

impegna il Governo

a riferire in una delle due Camere entro la fine della legislatura, e comunque dopo l’approvazione definitiva della legge europea, sull’impegno per l’abbattimento delle procedure d’infrazione e sui benefici derivanti in termini non solo economici (minori sanzioni) dall’adempimento delle norme europee.