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Legge elettorale, il mio odg per early vote: si riducono i costi e si ampliano i diritti

#iovotofuorisede vince la prima battaglia: il governo si impegna a trovare una soluzione, anche perché basta una norma semplice per sanare un vulnus di libertà e civiltà. Non bisogna avere paura del cambiamento.

 

IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINE DEL GIORNO COFIRMATO DA: Ascani, Verini, Scopelliti, Tinagli, Galgano, Menorello, Quintarelli, Dambruoso, Piccione, Narduolo, Giacobbe, Zanin, Rubinato, Manzi, Bonomo,Cominelli, Coccia, Gribaudo, Mucci, Oliaro.

La Camera,

premesso che

da anni è diffusa e rappresentata l’esigenza di garantire l’esercizio del diritto di voto dei cittadini che lavorano o studiano in una regione diversa da quella di residenza ed innovare così le procedure elettorali;

a seguito di numerose sollecitazioni, la legge 52 del 2015, all’articolo 2 comma 37, ha finalmente previsto l’opzione del voto per  corrispondenza nella circoscrizione Estero per i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, temporaneamente all’estero, come ad esempio gli studenti Erasmus;

il dibattito costruttivo tra Parlamento e governo è proseguito con una proposta di legge approvata trasversalmente in gennaio alla Camera e ora ferma al Senato, modificando le procedure elettorali per consentire l’esercizio del diritto di voto ai cittadini fuorisede a referendum ed europee;

la legge elettorale è l’ultima e unica occasione per arrivare a una soluzione concreta e definitiva della questione in questa legislatura;

per questo motivo è stato presentato, con il sostegno di numerose associazioni studentesche e realtà pro innovazione, l’emendamento Mazziotti 3.258, decaduto però a seguito dell’apposizione della questione di fiducia;

spetta dunque ora intervenire al Senato per la risoluzione del problema anche a seguito del dialogo positivo instaurato con il Ministero dell’Interno e della maturata consapevolezza di dover proporre finalmente una soluzione concreta alla questione;

l’articolo 2 comma 37 della legge 52 del 2015 individua una procedura già sostanzialmente testata sia a livello legislativo che a livello applicativo nei metodi e nei contenuti;

lo schema della normativa potrebbe dunque essere replicato per le elezioni politiche, europee e nei referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione e potrebbe strutturarsi secondo i seguenti punti:

  • a)Prevedere l’ammissione al voto su richiesta nel comune di temporanea residenza  degli elettori che, per motivi di lavoro, di studio o cure mediche si trovano in una regione nel territorio nazionale diversa da quella di iscrizione nelle liste elettorali. Parimenti si potrebbero ammettere al voto i familiari conviventi degli elettori che ne fanno richiesta;
  • b)Prevedere che la domanda, redatta su carta libera, sottoscritta dall’elettore e corredata di copia della tessera elettorale, deve pervenire entro e non oltre un termine congruo. La domanda è revocabile entro il medesimo termine ed è valida per un’unica consultazione;
  • c)Prevedere che l’elettore voti nel comune di temporanea residenza, previo parere favorevole della Commissione elettorale circondariale, con attestazione di ammissione al voto del sindaco, nella quale è indicata la sezione di assegnazione dell’elettore stesso;
  • d)Prevedere che il comune di temporanea residenza trasmetta entro un termine congruo i nominativi degli ammessi al voto ai comuni di rispettiva residenza, affinché gli ufficiali elettorali provvedano a prenderne immediatamente nota nelle liste sezionali;
  • e)Non modificare le norme in materia di agevolazioni di viaggio per gli elettori che non presentano domanda di ammissione al voto nel comune di temporanea residenza.

impegna il governo

ad adottare ogni iniziativa, anche in sede di esame del presente provvedimento al Senato, ovvero in altro provvedimento da adottare al più presto possibile, per garantire finalmente l’esercizio del diritto di voto per i cittadini che si trovano in luogo diverso da quello di residenza in territorio italiano, secondo le indicazioni esposte in premessa.