Manovra: no split payment e stop alle proroghe nei consigli degli ordini professionali

Sullo split payment, purtroppo, ci risiamo. La manovrina, all’esame in questi giorni della commissione bilancio della Camera, ripropone, infatti, l’estensione della scissione dei pagamenti per portare nelle casse dello Stato 70 milioni di euro all’anno.

Già nel 2015 insieme al collega Librandi riuscimmo a evitare con un emendamento lo split payment per i liberi professionisti. Ci siamo battuti allora contro una decisione ingiusta per queste categorie e ci batteremo anche ora. Per cancellare questa previsione che penalizza le categorie professionali ho presentato un emendamento, indicando le opportune coperture. Lavorare con la PA non deve diventare un peso per i liberi professionisti, che meritano attenzione da parte del governo e non solo a livello fiscale.

Anche sul fronte degli ordini professionali, ci sono tentativi di marcia indietro che cercheremo di stoppare. Tra gli emendamenti alla manovrina ci sono, infatti, ancora una volta tre tentativi fotocopia da parte dei colleghi Ventricelli, Berretta e Tancredi per prorogare i consigli territoriali degli ordini professionali. I professionisti meritano ordini professionali finalmente rinnovati, senza più le stesse facce, con regole elettorali funzionanti e democratiche, e con norme per favorire l’accesso dei professionisti più giovani agli organi degli ordini.

LEGGI DI PIU’ SULLA MIA BATTAGLIA PER LA RIFORMA DEGLI ORDINI PROFESSIONALI

Chiediamo al governo di bocciare questi emendamenti e varare al più presto la riforma elettorale tanto attesa, come sanno perfettamente il Ministero della Giustizia e il sottosegretario Ferri che ha risposto ad una mia interpellanza sul tema.

 

IL TESTO DEL MIO EMENDAMENTO ANTI SPLIT-PAYMENT

 

Art. 1-bis.
(Regime deducibilità interessi passivi).

Al comma 1, sopprimere la lettera c).

Conseguentemente dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
7-bis. La dotazione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 29 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall’articolo 66, comma 1, del presente decreto-legge, è ridotta di 35 milioni di euro per l’anno 2017 e 70 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018.
1. 2. Mazziotti Di Celso, Oliaro, Galgano, Mucci, Quintarelli, Catalano, Menorello, Vargiu, Librandi.

 

QUI, INVECE, GLI EMENDAMENTI PER LA PROROGA DEGLI ORDINI CONTRO CUI CI BATTEREMO

Dopo l’articolo 60, aggiungere il seguente:

Art. 60-bis.
(Norme transitorie per il rinnovo dei consigli degli ordini professionali).

  1. I consigli territoriali degli ordini di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, in scadenza nell’anno 2017 ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del medesimo decreto, che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, non abbiano ancora indetto le elezioni per il rinnovo dei propri componenti restano in carica per ulteriori sei mesi a decorrere dalle date di rispettiva scadenza.
2. All’articolo 12-quater del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, le parole: «30 giugno 2017» sono sostituite dalle seguenti: «30 ottobre 2017».
60. 033. Berretta.

 

 

Dopo l’articolo 60 aggiungere il seguente:

Art. 60-bis.

  1. I consigli territoriali degli ordini di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, in scadenza nell’anno 2017 ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del medesimo decreto, che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, non abbiano ancora indetto le elezioni per il rinnovo dei propri componenti restano in carica per ulteriori sei mesi a decorrere dalle date di rispettiva scadenza.
2. All’articolo 12-quater del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, le parole: «30 giugno 2017» sono sostituite dalle seguenti: «30 dicembre 2017».
60. 067. Ventricelli.

 

 

Dopo l’articolo 60, aggiungere il seguente:

Art. 60-bis.
(Norme transitorie per il rinnovo dei consigli degli ordini professionali).

  1. I consigli territoriali degli ordini di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, in scadenza nell’anno 2017 ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del medesimo decreto, che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, non abbiano ancora indetto le elezioni per il rinnovo dei propri componenti restano in carica per ulteriori sei mesi a decorrere dalle date di rispettiva scadenza.
2. All’articolo 12-quater del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, le parole: «30 giugno 2017» sono sostituite dalle seguenti: «30 ottobre 2017».
60. 049. Tancredi.