L’Europa strabica: severissima sui dettagli, fa compromessi su diritti e democrazia

Oggi in Commissione ho svolto la relazione sulla proposta del Parlamento Europeo per (re)agire contro gli Stati che violano i diritti fondamentali.
L’Europa è nata per affermare e promuovere la democrazia, ma finora ha concesso un po’ troppo ad alcuni Paesi che si sono distinti per qualche forzatura (Ungheria e Polonia per esempio) ed è curioso che si faccia sentire con sanzioni e atti forti solo quando si parla di mercato o di economia
Per essere credibili serve una reazione più rapida ed efficace contro le violazioni dei principi di democrazia da parte degli Stati membri.
Gli strumenti ad oggi sono inadeguati o semplicemente inutilizzati. È giusto, dunque, lavorare per un Patto UE sulla democrazia che consenta una presa di posizione forte da parte delle istituzioni europee.
Il contributo del Parlamento Europeo, ancora troppo timido, prevede un rapporto più stretto tra Parlamenti nazionali e Consiglio, un monitoraggio costante sul rispetto della democrazia con un sistema di relazioni e discussioni annuali e, più importante, la modifica del trattato in due direzioni:
 
1) sanzioni pecuniarie o sospensione dei finanziamenti UE

2) procedure di infrazione a “carattere sistemico”.

Insomma, una bella occasione per parlarne, con ancora molti sforzi da fare per arrivare a una buona decisione.

Leggi la risoluzione del Parlamento Europeo qui.