“Ma quanto sono fighi in Oklahoma…”: legittima difesa e sparate giornalistiche e politiche

La Camera ha approvato la proposta di legge sulla legittima difesa.

Capisco perfettamente che chi teme di subire un furto o una rapina possa pensare che una maggiore libertà di armarsi e di sparare lo metterebbe più al sicuro. E non ho nessuna compassione per i rapinatori che muoiono “sul lavoro”. Ma sono totalmente contrario alla giustizia fai da te perché penso sia inutile e pericolosa.

Il problema è che televisioni, giornali, e anche alcune forze politiche, puntano sulla paura per fare audience e aizzano l’opinione pubblica. Lo dimostra questo video sulle bufale della Meloni.

Qui, invece, il dato reale (fonte Istat)

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

È indicativo, in questo senso,  un articolo comparso qualche settimana fa su Il Giornale on line, che già dal titolo fa capire dove si andrà a parare: ”L’esempio americano: uccide tre rapinatori entrati in casa. A essere indagato è solo il «palo» della banda di malviventi”. L’attacco del pezzo non è da meno: “li ha ammazzati uno alla volta come un consumato killer, senza nessuna esitazione”.

L’articolo prosegue sottolineando che uno studente dell’Oklahoma che ha ucciso tre rapinatori che cercavano di entrare nella casa dei suoi genitori “non riceverà nessun avviso di garanzia né dovrà subire alcun processo. E tanto meno dovrà risarcire i familiari delle tre giovani vittime, come sarebbe accaduto in Italia” e si conclude ricordando che la legge sulla legittima difesa “illimitata” dell’Oklahoma è in vigore in altri 15 Stati americani, e in particolare, in forma ancora più tollerante per chi spara, in Florida.

Altrettanto indicativi sono i commenti postati sotto l’articolo. Qui sotto i primi quattro:

Levy: L’Oklahoma non è un posto dove andare a rubare.

maurizio50: Il Ministero della Giustizia dovrebbe mandare i suoi giudici in quei territori degli USA, perché apprendano con un corso accelerato i concetti di “legittima difesa”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

gneo58: così deve essere – ben fatto.

Leon2015: Volete scommettere che con queste leggi, i rapinatori, ci penseranno 1000 volte prima di entrare in casa d’altri? Riusciremo a farlo anche da noi?

Ma è proprio così?

Nel 2015 (dati Istat)  le rapine in abitazione Italia sono state in totale 3.064 (in calo rispetto alle 3.209 del 2014). In Oklahoma 907 (in crescita: nel 2014 erano state 882).

Considerando che la popolazione dell’Oklahoma è di 4 milioni di persone, mentre in Italia siamo 60 milioni, le rapine in casa nello Stato americano sono 5 volte più che da noi.

E se guardiamo agli omicidi, la situazione è ancora peggiore: nel 2015 gli omicidi volontari in Italia sono stati 469. In Oklahoma 241: circa sette volte di più. In Florida, paradiso dei pistoleri fai da te, la situazione è ancora peggiore: le leggi alla leghista hanno portato a un aumento degli omicidi.

Insomma, le statistiche dimostrano che la disponibilità di armi e l’esistenza di norme sulla legittima difesa più “benevole” delle nostre non aumentano affatto la sicurezza.

E chi legifera deve guardare agli effetti concreti delle proprie scelte, non andare dietro alle emozioni, per quanto giustificate dei cittadini. Allo stesso modo, il compito di televisioni e giornali dovrebbe essere quello di informare, non di gettare benzina sul fuoco per uno spettatore o un lettore in più.

Il video integrale del mio intervento in Aula