Legge elettorale, No firme per collegi e sì a firme digitali per vera innovazione democratica

 

La commissione affari costituzionali ha approvato un mio emendamento che consente l’utilizzo della firma digitale per la sottoscrizione delle candidature e delle liste.

Questa norma costituisce un primo importante  passo verso l’innovazione democratica e la semplificazione delle procedure. Una legge elettorale ben funzionante, oltre ad assicurare la formazione di maggioranze e governi stabili e omogenei, deve servire a rendere il sistema democratico più inclusivo e non appannaggio esclusivo dei partiti già esistenti.

Eliminato, inoltre, l’obbligo di raccogliere le firme a sostegno dei candidati nei collegi uninominali, come prevedeva invece il testo base. Il relatore Emanuele Fiano aveva inserito l’obbligo di raccogliere almeno 500 firme per ogni candidato nei collegi, che andavano ad aggiungersi alle sottoscrizioni a sostegno delle liste proporzionali in ogni circoscrizione.  Con l’approvazione di questa modifica, sarà necessario, invece, raccogliere firme soltanto per le liste circoscrizionali, non per i collegi uninominali.

 

Una riforma elettorale, infatti, è l’occasione per introdurre norme di vera democrazia e adesso faremo battaglia anche su numero firme e autenticatori. Ci sono soglie di sbarramento più grandi del 5%…