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Legge elettorale, positiva quota maggioritaria e semplificazioni sul tema firme

La Camera ha raggiunto l’obiettivo primario che doveva e deve essere quello di arrivare all’approvazione di una legge per avere un sistema degno di un Paese civile.

Il risultato finale di questo lavoro è una legge accettabile, normale, omogenea. Avrei preferito una quota maggioritaria maggiore mentre altri, anche della mia componente, un sistema più proporzionale. Sicuramente una cosa è certa: questa è una legge molto migliore dell’inguacchio che è uscito dalle due sentenze della Corte costituzionale e non c’è alternativa a questa legge perché oramai siamo arrivati all’ultimo minuto della legislatura. L’introduzione di una quota maggioritaria che permetterà sicuramente ai cittadini l’elezione di oltre un terzo del Parlamento  e il ritorno al concetto di coalizione sono due note positive.

 

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Le critiche che abbiamo sentito da parte del M5S e Mdp sui nominati sono assurde. Coloro che hanno fatto questa contestazione sostenevano ed erano disponibilissimi ad accettare il sistema tedesco, che abbiamo discusso, che aveva il 100 per cento di nominati, con in più dei candidati nei collegi uninominali che non erano neanche sicuri di riuscire, perché se non veniva raggiunta la soglia non riuscivano.

Sulla fiducia, avremmo preferito senza dubbio che non venisse posta però bisogna ammettere che ogni voto su uno degli emendamenti importanti sarebbe stato un voto finale, nel senso che su temi come le preferenze, piuttosto che il voto disgiunto, un voto in sé di approvazione di un emendamento avrebbe significato la fine della legge, esattamente come è avvenuto con il “tedesco” e il voto finale andrà a voto segreto. Per cui chi coraggiosamente non vuole dire come voterà su questa legge avrà l’occasione per farlo. La possibilità del voto segreto in materia elettorale, inoltre, è semplicemente ridicola. Il voto segreto serve per i voti di coscienza: definire il voto per la poltrona un voto di coscienza mi sembra eccessivo.

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Infine, altri due aspetti positivi riguardano la raccolta firme. Positivo è la riduzione del numero di firme e l’ampliamento della categoria dei certificatori per andare alle elezioni, perché solo in Italia abbiamo un sistema che è una corsa ad ostacoli con restrizioni uniche al mondo.

Un’altra buona notizia è stata l’accoglimento di un ordine del giorno per assicurare il voto ai fuori sede. Si tratta di un’iniziativa presa con un mio emendamento che ha sostenuto tutto il gruppo insieme a una serie di associazioni. È una battaglia che va avanti da anni, c’è un impegno del Governo a intervenire con urgenza e noi ci auguriamo che venga rispettato.

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