legge elettorale

Legge elettorale, ecco il testo base

Nel lungo esame in commissione, sono state esaminate, presentate e approfondite numerose proposte provenienti da tutti i gruppi, con impostazioni maggioritarie, proporzionali e miste di varia natura.

Avrei naturalmente preferito che il risultato della lunga discussione fosse diverso.

Ho dovuto infatti riscontrare, purtroppo, dopo le numerose riunioni di commissione svolte e le consultazioni informali dell’ultima settimana, l’impossibilità di arrivare a un testo base che portasse a un sistema elettorale nuovo e largamente condiviso per la scarsa disponibilità dei partiti a modificare le posizioni inizialmente proposte e a convergere su modelli diversi.

In tale situazione, ritengo, come relatore, di avere il dovere di avviare in ogni caso il percorso di modifica dei sistemi elettorali, per rispondere tempestivamente alle raccomandazioni contenute nella sentenza della Corte Costituzionale sul cosiddetto Italicum, e fatte proprie dal presidente Mattarella.

Con il testo che deposito oggi, intende dunque sottoporre alla commissione una soluzione “minimale” di modifica della legge elettorale, basata fondamentalmente sull’estensione anche al Senato dell’impianto dell’Italicum, come modificato dalla decisione della Consulta.

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La proposta prevede:

– L’introduzione del premio di maggioranza al Senato, per la lista che ottenga almeno il 40%;
50 collegi al Senato, plurinominali con delega al governo, e in caso di mancata approvazione costituiti mediante accorpamento dei collegi Italicum attuali, come da tabella allegata;
soglie di sbarramento uniformi al 3% sia alla Camera che al Senato, su base regionale;
un sistema di liste identico a quello dell’Italicum anche al Senato, con capilista bloccati e preferenze;
– l’estensione della disciplina dell’equilibrio di genere prevista dall’Italicum anche al Senato
– la sostituzione del criterio del sorteggio in caso di elezione in più collegi, con la regola per la quale il candidato risulta eletto nel collegio in cui la lista ha ottenuto la percentuale più bassa.

Ho inoltre proposto nel testo la modifica della disciplina delle raccolta delle firme, che come attualmente strutturata, costituisce una assurda barriera di accesso alla partecipazione dei cittadini alla vita politica e democratica senza confronti negli altri sistemi.

Le modifiche riguardano tre aspetti:
– l’introduzione della possibilità di sottoscrizione digitale
– la riduzione del numero di firme esageratamente elevato previsto dall’Italicum;
– la modifica del regime delle autentiche.

Questa soluzione sicuramente rappresenta il miglior risultato nelle condizioni date, ma sicuramente non il sistema elettorale che preferisco.

A questo punto è fondamentale partire velocemente con un testo base.

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