Insolvenza e crisi d’impresa, una riforma molto positiva e attesa da decenni

La legge per la riforma organica della disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza approvata dalla Camera dei deputati è sicuramente un provvedimento molto positivo e necessario per superare un quadro normativo disordinato e datato.  Il gruppo Civici e Innovatori ha contribuito a migliorare il testo della delega anche grazie all’ approvazione di due emendamenti a mia firma riguardanti la procedura d’allerta e le norme sul concordato.

Il provvedimento delega il Governo a introdurre delle novità molto importanti, attese da decenni dalle imprese. Tra i principi e le regole più apprezzabili:

  1.    il sistema di procedure unico per l’accertamento della crisi e l’armonizzazione delle    impugnazioni;
  2.   la riduzione della durata e dei costi del procedimento;
  3.   la specializzazione dei magistrati.
  4.   l’introduzione della procedura di allerta, resa coerente con il fine di fare emergere le situazioni di difficoltà grazie ad un mio emendamento che il gruppo Civici e Innovatori ha deciso di presentare.

Altre norme positive sono quelle che favoriscono e facilitano le ristrutturazioni e gli accordi di ristrutturazione, oggi forse lo strumento più utile per salvare le aziende.

Altrettanto significative sono le norme sul concordato – e anche qui con il contributo importante del nostro gruppo –, perché è stata eliminata la norma che legittimava i creditori ad avviare la procedura di concordato preventivo. Civici e Innovatori si è invece battuto contro la norma che prevede l’introduzione delle nuove disposizioni  sulle compravendite immobiliari, sia perché non riusciamo a vederne il legame con la delega e sia perché introdurre nuovi costi, nuovi obblighi, come l’obbligo di atto pubblico per il compromesso, in questo momento, in un settore peraltro in crisi, non ci sembra né necessario, né utile per il sistema economico di questo Paese. Speriamo che il governo in sede di attuazione possa rivedere tali aspetti non condivisibili.

Nel complesso si tratta, però di una riforma importante e attesa da tanto tempo che può realmente venire incontro alle esigenze delle imprese, assicurando benefici diffusi all’intero sistema economico.

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