Il tesoro del Colosseo: ora trasparenza su contratti e concessioni

Oggi question time con il ministro Franceschini in aula a Montecitorio.

Il Colosseo è un patrimonio inestimabile per il nostro Paese. Per questo vogliamo piena trasparenza sui contratti esistenti per l’affidamento a privati e cooperative dei servizi di biglietteria e dei servizi aggiuntivi come audioguide, bookshop, prenotazioni e prevendite.

Puoi leggere il testo dell’interrogazione qui

Il governo ha dimostrato attenzione sulla questione e, grazie a un accordo con Consip, entro il primo semestre del 2016 partiranno finalmente le gare.

È però fondamentale che i contratti esistenti e le relative concessioni siano resi pubblici in ogni caso e messi online. È assurdo che per trovare le informazioni si debba fare una specie di caccia al tesoro. Nemmeno la Corte dei Conti disponeva di queste informazioni.

Fino ad oggi una selva di proroghe, rinnovi e concessioni senza concorrenza ha tenuto sommerso un tesoro che non entra pienamente nelle casse delle Stato, ma finisce troppo spesso ai privati.

Pubblicare le informazioni sui contratti esistenti aiuterà a capire se ci sono state delle illegalità e anche a verificare che le prossime gare Consip si basino su criteri trasparenti, meritocratici e non arbitrari in modo da dare più risorse allo Stato e valorizzare il suo patrimonio culturale.

Abbiamo messo in luce alcuni dati rilevanti. Nel 2014 gli incassi da audioguide, bookshop, vendita di gadget, prenotazioni, prevendite e visite guidate sono stati pari a circa 11 milioni di euro. Solo il 12% di questa somma è andato allo Stato e addirittura meno del 2% degli introiti da prenotazioni e prevendite di biglietti è stato destinato alla Soprintendenza.

“Ora trasparenza totale su tutti i contratti”: il confronto a Radio Radio con Giovanna Barni