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Giustizia, le sfide da affrontare su prescrizione, immigrazione, terrorismo e web

Oggi in Aula il Ministro Orlando ha esposto i risultati dell’amministrazione giudiziaria nel 2016. Alcune scelte sono state positive e significative. Penso soprattutto a quelle sul processo civile.

Sullo sfondo restano quattro temi:

  1. si parla di terrorismo e  web.  Il Ministro in varie occasioni ha parlato di interventi relativi all’odio sul web e ai pericoli che questo presenta. Io sono convinto che si debba intervenire, ma non per controllare i contenuti. Credo che sia una responsabilità di chi gestisce la rete quella di monitorare quello che succede, magari di limitare la diffusione di determinati argomenti ma, se non ci sono reati, tutto il resto non può essere oggetto di decisioni di un soggetto terzo perché quel soggetto terzo deve essere a sua volta controllato e si rischia di entrare in un tema di libertà di manifestazione del pensiero. Fa paura pensare di affidare a qualcuno il controllo di ciò che sul web è vero e non è vero.
  2. Il tema della pluralità delle giurisdizioni. Va affrontato anche a Costituzione vigente, ma credo che sia il momento di un dibattito importante anche sulle norme costituzionali che riguardano questo argomento.  Il problema della distinzione tra giurisdizione civile e amministrativa è un problema gravissimo per la crescita di questo Paese. Moltissime volte, soprattutto le nostre imprese, si trovano in difficoltà proprio per la differenziazione e le incertezze che caratterizzano il nostro sistema dal punto di vista della giurisdizione.
  3. La prescrizione. Noi abbiamo presentato una proposta di legge molto simile in alcune parti a quella del Governo nella sospensione del periodo di prescrizione in appello e in Cassazione. Pensiamo però ancora, come già pensavamo quando è stata presentata la proposta di legge, che il tema da toccare e da gestire sia quello delle indagini preliminari, a volte fatte senza un’adeguata considerazione dei diritti dell’indagato.
  4. Immigrazione:  bisogna accelerare il più possibile la prima decisione sui provvedimenti di espulsione, soprattutto nei casi in cui è evidente l’infondatezza o comunque la probabile infondatezza della domanda. L’introduzione di sezioni specializzate è uno dei passi. Credo che anche sulla sospensione in sede di appello si debba discutere, ma sicuramente quello dell’accelerazione dei processi, partendo dall’accelerazione dei lavori delle Commissioni prima ancora che si arrivi al provvedimento, è un tema fondamentale per il nostro sistema.