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Giustizia, la nostra agenda per il governo

I risultati del Governo in materia di giustizia sono sostanzialmente positivi e Scelta Civica ha contribuito in modo significativo. Qui l’intervento in aula:

La nostra posizione sui diversi punti:

Tutele per i giovani professionisti: una proposta di legge per il compenso minimo. Firmala su www.comeminimo.it!

Stiamo portando avanti, insieme alle associazioni giovanili degli avvocati e anche delle altre categorie professionali, una proposta di legge che imponga un compenso minimo per i praticanti e per i collaboratori che lavorano per un solo studio, perché siamo oramai credo l’unico Paese in Europa che ha la schiavitù legale e che consente questo sistema sul ricatto dell’esame.

Questa situazione svilisce la laurea e il titolo e favorisce chi approfitta di una condizione di necessità e dipendenza dei professionisti, soprattutto più giovani.

C’è stata una rivolta di tutti gli ordini nei confronti delle associazioni giovanili che portano avanti questa proposta: credo che sia un fatto di civiltà: così infatti si “civilizza” l’esercizio della professione. La proposta prevede, sia per gli avvocati che per i praticanti, il diritto a un compenso minimo stabilito con decreto del ministero della giustizia. Si prevede anche che i rapporti di collaborazione con praticanti e avvocati siano fatti per contratto iscritto che preveda un termine minimo di preavviso in caso di recesso.
Infine, si propone una profonda revisione del tirocinio e dell’ammissione all’esercizio della professione. Non solo introducendo il diritto del praticante, decorsi sei mesi di pratica, a ricevere un compenso minimo, ma modificando sensibilmente l’esame di Stato.

Anti terrorismo

Alcune importanti norme del decreto antiterrorismo come la procura nazionale antiterrorismo riflettono una proposta di legge formulata dal deputato Stefano Dambruoso.

Prescrizione

Il Governo ha scelto la via più saggia. Noi di Scelta Civica abbiamo proposto la soluzione che poi veniva dal Ministero, che era quella della sospensione della prescrizione per due anni in appello e un anno in Cassazione
La soluzione adottata bilancia le diverse esigenze del sistema e tiene conto anche delle lungaggini dei nostri processi penali.

Situazione carceraria

È positivo anche quello che è successo sulle carceri. I detenuti erano non il doppio ma erano un numero molto più elevato, 66.000, credo, nel 2011, 67.000. I numeri sono cambiati in una direzione che è quella, che soprattutto per quel che riguarda i detenuti in attesa di giudizio esattamente corrispondente alle indicazioni che per molti anni anche il centrodestra ha proclamato e mai attuato. La diminuzione dei reati è un fatto. Pensiamo che si debba rivedere l’istituto della sospensione condizionale della non punibilità, perché altrimenti si arriva a questa corsa al rialzo che ha portato a delle assurdità.

Responsabilità civile

Bisogna rafforzare il meccanismo della responsabilità, sia sotto il profilo della responsabilità civile, sia (e ci teniamo particolarmente) sotto il profilo della responsabilità disciplinare.

CSM

Siamo totalmente d’accordo sulla necessità di intervenire sui meccanismi di elezione, sui meccanismi di valutazione da parte del CSM (la misurabilità della performance è fondamentale in questo senso), perché nel nuovo meccanismo, con tutta la gestione dei benefici spesso lasciata alle decisioni dei magistrati, risulta evidente come la responsabilizzazione debba aumentare. Non c’è dubbio che occorra essere particolarmente attenti e severi.

Separazione delle carriere

Un intervento di revisione appare necessario. Come Scelta Civica, infatti, abbiamo sempre sostenuto che su questo tema esiste certamente la buona fede del magistrato giudicante che diventa pubblico ministero e del pubblico ministero che diventa magistrato giudicante, ma la percezione di chi si trova come imputato è sempre quella di avere a che fare con due parenti che svolgono due ruoli diversi nei confronti dello stesso soggetto e svolgono diverse funzioni.

Giustizia civile

I numeri dicono che la situazione è migliorata nettamente sotto il profilo dello smaltimento dell’arretrato. E’ chiaro poi che siamo ancora molto indietro e che si deve migliorare, non c’è dubbio. In questo senso il processo civile telematico è un progresso importantissimo. Il MoVimento 5 Stelle su questi temi è il partito più conservatore di tutti.

Dobbiamo proseguire, anzi accelerare, nel processo di avvicinamento agli altri sistemi occidentali, perché per quanto siamo stati giustamente lodati, siamo partiti da delle basi che fanno sì che il nostro sistema, soprattutto di giustizia civile, risulti ancora lontano dalla gran parte dei Paesi civili.

Dobbiamo ridurre il gap: con l’innovazione, molto con la tecnologia, con poca tolleranza per chi non ama la tecnologia e cerca di evitare, di rinviare. Anche nell’avvocatura c’è un’enorme resistenza, soprattutto nell’avvocatura meno giovane. Bisogna superare queste resistenze con coraggio e determinazione