Le elezioni tedesche confermano che il proporzionale favorisce il populismo

Quando a giugno il quartetto Pd, M5S, FI e Lega ha raggiunto l’accordo sul sistema elettorale “tedesco”, ho espresso un’opinione totalmente contraria.

Due le ragioni: il proporzionale, anche se con soglie di sbarramento alte, può portare a  formare maggioranze omogenee solo se non ci sono partiti antisistema.

Se invece una parte significativa dei seggi va a forze che restano fuori dalle coalizioni “tradizionali”, come M5S da noi e AfD in Germania, la conseguenza sono grandi coalizioni un po’ “innaturali”, come quella che si prospetta ora tra Merkel, Liberali e Verdi. Coalizioni che, per le loro inevitabili contraddizioni, rafforzano le formazioni populiste.

Per questo sono convinto che sia necessario un sistema maggioritario che consenta alle forze di centrodestra e di centrosinistra di confrontarsi, tra loro e con i populisti, mantenendo la propria identità.

Così si batte la deriva antisistema. E il caso francese lo dimostra

Il sistema oggi all’esame della Commissione che presiedo (cd Rosatellum bis) contiene solo una limitata quota di maggioritario. Ma è sempre meglio di niente.

Sicuramente meglio di una condanna alla grande coalizione eterna tra destra e sinistra.