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Elezioni, con noi al Governo 100% fondi Ue spesi

Quando si attacca l’Europa, ci si dimentica dei fondi strutturali europei. Nel periodo 2014-2020 sono circa 45 i miliardi di euro che arrivano al nostro Paese dall’Unione Europea. Una media di 735 euro per ogni abitante, che purtroppo non riusciamo a spendere per intero.

L’Italia a fine 2017 era ultima insieme a Spagna, Croazia e Malta per fondi strutturali spesi (solo l’8%, la metà della media UE).  Regioni e ministeri devono ancora spendere 3,6 miliardi di euro entro il 31 dicembre di quest’anno. È poco più del 40% rispetto all’obiettivo di circa 8,5 miliardi di euro. Una lacuna grave soprattutto se si pensa alle conseguenze: se entro tre anni dallo stanziamento, non arriva la domanda di pagamento all’UE, la relativa quota di finanziamento viene cancellata.

I fondi da spendere riguardano a livello nazionale principalmente il capitolo legalità e la ricerca e l’innovazione. Molto si deve fare in tante regioni, non solo quelle del Sud. La Calabria per esempio deve spendere solo un terzo di quanto concordato (149 milioni su 446), mentre il Veneto a guida Lega deve ancora spendere oltre la metà del Fondo per lo Sviluppo Regionale (40 milioni su 71), ed è grave perché sono mancati investimenti per il sostegno alle PMI, alla ricerca, all’innovazione e al digitale.

+Europa al governo si impegnerà per evitare questi sprechi. Vogliamo porci un obiettivo ambizioso: zero fondi UE non spesi. Perché l’Europa dà ogni giorno opportunità di crescita e sviluppo e l’Italia deve fare la sua parte fino in fondo. Con competenza e responsabilità.