Decreto sicurezza migliorato grazie alle proposte dei Retakers

Sono contento di aver portato in Parlamento le istanze del movimento apolitico Retake, composto da tanti cittadini impegnati contro il degrado nelle nostre città. Grazie alle proposte di buon senso dell’associazione di Roma, il decreto sicurezza migliora.

L’obiettivo di città più sicure e pulite a partire da Roma è comune, ma può essere raggiunto solo insieme a cittadini consapevoli e a istituzioni aperte a chi con generosità dedica il proprio tempo alla propria comunità.

Il contenuto delle tre proposte da me firmate e approvate dalla commissione è molto semplice. Viene sì dal basso, ma dall’alto dell’esperienza quotidiana.

Grazie a Retake Roma anche i plessi scolastici e le università rientreranno tra le aree interessate dai patti di sicurezza urbana e tutti i luoghi turistici e culturali, a prescindere dalla consistenza dei flussi turistici, saranno tutelati.

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Gli emendamenti approvati

  • Al comma 2, lettera c), dopo la parola: insistono aggiungere le seguenti: plessi scolastici e sedi universitarie.
    5. 29. (Nuova formulazione) Mazziotti Di Celso, Menorello, Dambruoso, Galgano, Librandi, Oliaro, Vargiu.
  • Al comma 1, lettera c), dopo la parola: cultura, aggiungere le seguenti: o comunque.
    5. 42. (Nuova formulazione) Mazziotti Di Celso, Menorello, Dambruoso, Galgano, Librandi, Oliaro, Vargiu.
  • Al comma 3, dopo la parola: cultura, aggiungere le seguenti: o comunque.
    9. 10. (Nuova formulazione) Mazziotti Di Celso, Menorello, Dambruoso, Galgano, Librandi, Oliaro, Vargiu

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Come cambia il testo grazie ai retakers

Articolo 5.
(Patti per l’attuazione della sicurezza urbana).

      1. In coerenza con le linee generali di cui all’articolo 2, con appositi patti sottoscritti tra il prefetto ed il sindaco, nel rispetto di linee guida adottate, su proposta del Ministro dell’interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, possono essere individuati, in relazione alla specificità dei contesti, interventi per la sicurezza urbana, tenuto conto anche delle esigenze delle aree rurali confinanti con il territorio urbano.
2. I patti per la sicurezza urbana di cui al comma 1 perseguono, prioritariamente, i seguenti obiettivi:

[…]

c) promozione del rispetto del decoro urbano, anche valorizzando forme di collaborazione interistituzionale tra le amministrazioni competenti, finalizzate a coadiuvare l’ente locale nell’individuazione di aree urbane su cui insistono plessi scolastici e sedi universitariemusei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura o comunque interessati da consistenti flussi turistici, ovvero adibite a verde pubblico, da sottoporre a particolare tutela ai sensi dell’articolo 9, comma 3.

Articolo 9.
(Misure a tutela del decoro di particolari luoghi).
      1. Fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa a tutela delle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze, chiunque ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione delle predette infrastrutture, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100 a euro 300. Contestualmente all’accertamento della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato, nelle forme e con le modalità di cui all’articolo 10, l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.
2. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dagli articoli 688 e 726 del Codice penale e dall’articolo 29 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 nonché dall’articolo 7, comma 15-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, 285, il provvedimento di allontanamento di cui al comma 1 è disposto altresì nei confronti di chi commette le violazioni previste dalle predette disposizioni nelle aree di cui al medesimo comma.
3. Fermo il disposto dell’articolo 52, comma 1-ter, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e dell’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, i regolamenti di polizia urbana possono individuare aree urbane su cui insistono musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura o comunque interessati da consistenti flussi turistici, ovvero adibite a verde pubblico, alle quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 2.
4. Per le violazioni di cui al comma 1, l’autorità competente è il sindaco del comune nel cui territorio le medesime sono state accertate, che provvede ai sensi degli articoli 17 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689. I proventi derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative irrogate sono devoluti al comune competente, che li destina all’attuazione di iniziative di miglioramento del decoro urbano.