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Brexit-UE-Agricoltura e le fake della Lega

Oggi un articolo di Libero riporta che secondo l’europarlamentare leghista Angelo Ciocca il bilancio pluriennale UE 2021-2018 prevede tagli all’agricoltura per coprire i costi derivanti dalla Brexit. Come al solito, è una fake in salsa leghista.

Innanzitutto il bilancio 2021-2028 (che si chiama quadro finanziario) non esiste neppure in bozza e sarà presentato a maggio. E uno che sta al parlamento europeo dovrebbe saperlo.

Ciocca parla, in realtà, di una comunicazione della Commissione (qui il link) che dopo aver ovviamente sottolineato che senza Regno Unito ci sono meno soldi a disposizione, identifica delle priorità per i prossimi anni: sicurezza, immigrazione, difesa, lavoro, innovazione.

E sfido chiunque a contestare che queste sono le nostre priorità.

La Commissione ipotizza, tra le varie ipotesi, una spesa di 150 miliardi di euro a tutela delle frontiere dell’Unione, di portare i fondi Erasmus da 14,7 a 30 miliardi, di raddoppiare gli investimenti nel digitale portandoli a 70 miliardi, di aumentare fino a 160 miliardi quelli in ricerca e innovazione.

Sull’agricoltura, ci sono tre ipotesi: mantenere la dotazione attuale, ridurla del 15% o ridurla del 30%. Ma la Commissione non esprime alcune preferenza.

In altre parole, la Commissione UE si è limitata a mettere giù varie ipotesi, quantificandole, ma senza esprimere posizioni specifiche.

Anche perché la decisione spetterà agli Stati Membri e al Consiglio.

Qualsiasi persona seria avrebbe detto: occorre valutare bene se sia meglio investire su immigrazione, sicurezza, difesa, ricerca e formazione, o rinunciare a questi investimenti per preservare intatta l’attuale politica agricola in cui l’80% dei fondi va al 20% degli agricoltori. Ma si sa, i leghisti con la serietà hanno un problema … serio.

Il vero tema da affrontare è, invece, quello delle risorse dell’Unione Europea, che oggi corrispondono all’1% del prodotto nazionale lordo degli Stati membri e che vanno aumentate, secondo noi, al 4%, potenziando le risorse proprie dell’UE.

E in quel caso di problemi per i fondi agricoli non ce ne sarebbero.

Ma siamo abbastanza sicuri che anche su questo la Lega non sarà d’accordo.